Il 2017 è l'anno di Magritte: birra surrealista e bombetta gigante

 

Grandi mostre imperdibili, affascinanti spettacoli tecnologici, perfino una gigantesca bombetta in un parco a tema di 5000 metri quadrati e una gustosa birra dalle caratteristiche 'surrealiste': sono alcune delle speciali iniziative pensate per l'"Anno di Magritte"

Quest'anno ricorrono i 50 anni dalla morte del maggiore esponente del surrealismo belga, uno dei pittori piu' famosi al mondo, Rene Magritte, morto a Bruxelles il 15 agosto 1967.

Il 2017 è stato dichiarato l'anno di Magritte

Per l'occasione saranno organizzati moltissimi eventi e mostre dedicate al pittore che saranno concentrati nei luoghi simbolo del paese e della vita del pittore.

In particolare a Bruxelles, dove l'artista ha vissuto la maggior parte della sua vita e a Knokke una piccola località della costa Belga dov'è conservato "Il regno incantato", una delle opere piu' famose del pittore.

Le saboteur tranquille (il sabotatore tranquillo), questo è il soprannome dato all'artista per la sua capacità sovversiva di disorientare ed appunto sabotare la realtà instillando dubbi su di essa e sul suo significato più apparente.

Nella vita tutto è mistero” cit. Magritte

 Uno dei quadri piu' famosi di Magritte "La Trahison des images" (in italiano: Il tradimento delle immagini).  L'opera raffigura inequivocabilmente l'immagine di una pipa dipinta su uno sfondo monocromo, seguita da una sconcertante didascalia in un corsivo manierato ed elegante che afferma: «Ceci n'est pas une pipe», in italiano: «Questa non è una pipa».  L'intento di Magritte è quello di sottolineare la differenza tra l'oggetto reale e la sua rappresentazione, rinnegando la pittura classica, secondo cui vi era un legame indissolubile tra l'immagine e la realtà. In effetti, malgrado alla domanda «che cos'è?» si risponda «una pipa», l'oggetto reale e la sua raffigurazione hanno proprietà e funzioni spiccatamente differenti. Questa dicotomia è stata sottolineata dallo stesso Magritte, che ha avuto modo di affermare  « Chi oserebbe pretendere che l'immagine di una pipa è una pipa? Chi potrebbe fumare la pipa del mio quadro? Nessuno. Quindi, non è una pipa »

Uno dei quadri piu' famosi di Magritte "La Trahison des images" (in italiano: Il tradimento delle immagini).

L'opera raffigura inequivocabilmente l'immagine di una pipa dipinta su uno sfondo monocromo, seguita da una sconcertante didascalia in un corsivo manierato ed elegante che afferma: «Ceci n'est pas une pipe», in italiano: «Questa non è una pipa».

L'intento di Magritte è quello di sottolineare la differenza tra l'oggetto reale e la sua rappresentazione, rinnegando la pittura classica, secondo cui vi era un legame indissolubile tra l'immagine e la realtà. In effetti, malgrado alla domanda «che cos'è?» si risponda «una pipa», l'oggetto reale e la sua raffigurazione hanno proprietà e funzioni spiccatamente differenti. Questa dicotomia è stata sottolineata dallo stesso Magritte, che ha avuto modo di affermare

« Chi oserebbe pretendere che l'immagine di una pipa è una pipa? Chi potrebbe fumare la pipa del mio quadro? Nessuno. Quindi, non è una pipa »

O sul sito di Radio 1 - Dal min. 09:00 - In Belgio per le celebrazioni per ricordare Magritte a cinquant’anni dalla sua scomparsa: Valerio Menga, guida turistica del Belgio con A Zonzo Tour.

Il programma a Bruxelles

A Bruxelles l'anno di Magritte è stato lanciato già a Marzo presso La Fleur en Papier Doré, luogo simbolo del surrealismo belga, un piccolo caffè che era di proprietà di un mercante d’arte amico di Magritte, che divento' ben presto, punto di ritrovo dei surrealisti belgi.

Nella capitale ci sono ben 2 musei dedicati al pittore, il primo è la Casa Museo Rene Magritte a Jette, un quartiere della città dove l'artista trascorse ben 24 anni della sua vita, durante il periodo piu' fertile della sua carriera , durante il quale creo' circa la metà di tutte le sue opere, 800 in totale tra tele e disegni.

Museo Magritte

Poi c'è il Museo Magritte inaugurato nel 2009, ospita la piu' grande collezione di opere dell'artista, piu' di 200.

Per l'occasione, dal 13 ottobre fino al 18 febbraio 2018, ospiterà due mostre per celebrare il pittore.

 

La prima si intitola Magritte e l'arte contemporanea: la mostra riunirà alcuni artisti, che a partire dagli anni '80 si son lasciati ispirare da uno dei periodi del percorso artistico di Magritte che è rimasto piu' sconosciuto "La période vache" del 1948.

(Nel 1948 Magritte eseguì un gruppo di dipinti e acquerelli chiaramente diversi dal resto della sua produzione, in particolare per una mostra personale a Parigi. Sulla base di uno stile nuovo, rapido e aggressivo particolarmente ispirato a spunti popolari come le caricature e i fumetti, Magritte realizzò in poche settimane una serie completa di circa trenta opere che causarono indignazione a Parigi. L’artista concepì deliberatamente la mostra come una provocazione rivolta al pubblico parigino, dipingendo in modo intenzionatamente crudo, scherzoso e persino “cattivo”)Il termine “vache” usato dallo stesso Magritte per questo nuovo gruppo di opere viene generalmente inteso come un’allusione ironica al movimento storico dei “Fauves”, dei quali le esageratamente colorate opere di Magritte erano una parodia. Inoltre, “vache”, in francese, non significa soltanto “mucca”, ma anche “malvagio” o “schifoso”. Altri si rifanno ad altre accezioni possibili: “femme vache” designa donna robusta, “peau de vache” indica una persona maliziosa, mentre “amour vache” si riferisce all’amore carnale. Ad ogni modo, il termine allude chiaramente all’essenza aggressiva e deliberatamente cruda che caratterizza tutta quanta questa particolare produzione.)

La seconda mostra è dedicata a Magritte e Lecomte, si sofferma e affronta il rapporto di stima e amicizia che Magritte intrecciò con il poeta surrealista Lecomte, attraverso lettere e materiali d'archivio che saranno esposti per la prima volta.

Atomium

Per finire dal 21 settembre, fino al 10 settembre 2018 verrà organizzato il percorso L’Atomium incontra il Surrealismo. Nel monumento simbolo di Bruxelles realizzato per l'Expo del 1958, attraverso scenografie e tecnologie innovative, alcune tra le opere del maestro verranno messe in scena, consentendo al pubblico di immergersi completamente nell'universo dell'artista. Il visitatore, protagonista nello spettacolo, avrà accesso completo - visivo, tattile e uditivo - all’universo concettuale del pittore. Selezionate per l’occasione, le opere che incarnano alla perfezione l’iconografia di Magritte: Gli amanti (1928), Doppio segreto (1927) e Il figlio dell’uomo (1964). Accanto alle sue opere, la mostra sarà impreziosita da citazioni di Magritte - sulla sua arte e il surrealismo - così come da una serie di proiezioni che raccontano il suo mondo e i suoi elementi. 

 

Eventi a Knokke

Le altre celebrazioni si svolgeranno a Knokke, una cittadina di 30.000 abitanti sulla costa belga, probabilmente sconosciuta in Italia 7 qui sinonimo di dolce vita. Stazione balneare tra le piu' importanti della costa dall'aria raffinata ed elegante.

A Knokke si potrà ammirare l'opera intitolata “Il regno incantato”, Magritte fu scelto per affrescare con 8 pannelli, una parete di 70 metri di lunghezza e 4 di altezza all'interno del Casinò della città. Il suo completamento richiese un anno di lavoro e contribui' a rendere Magritte la celebrità che oggi tutti conosciamo.

Sempre nella cittadina, ma direttamente sulla spiaggia, fino al 3 settembre verrà ospitata la Magritte Experience, un parco a tema di 5000m2 dedicato al pittore. Sulla spiaggia è stata inoltre installata una "bombetta" gigante, il classico copricapo dipinto da Magritte, che può' ospitare circa 50 persone all'interno del quale i visitatori potranno fare un viaggio a 360° nelle opere di Magritte

Un'altra occasione unica per approfondire l'opera e l'artista, sarà invece l'emozionante mostra autunnale intitolata "Magritte e il mare", che racconterà la storia di Magritte artista, ma anche quella di René, dell'uomo e del suo elemento, il mare, così importante nella sua pittura.

Knokke è facilmente raggiungibile da Bruxelles, in 1 ora e mezzo di treno, sulla linea ferroviaria che passa dalle piu' famose Gand e Bruges.

Da li è possibile esplorare la costa belga grazie alla linea di tram piu' lunga del mondo De Panne-Ostenda-Knokke lunga ben 68 km, in circa 2:30h percorre tutta la cosa in 69 fermate.

Una birra 100% surrealista

Una visita in Belgio non è completa se non è accompagnata da una ottima birra artigianale, sapevate che da novembre la cultura birraia belga e stata eletta dall'UNESCO patrimonio culturale dell'umanità.

Il Museo Magritte, in collaborazione con la Brasserie de la Senne, ha ideato una birra 100% surrealista, in cui le caratteristiche del colore, della luminosità, della schiuma e del "naso" sono state create per far emergere lo spirito della pittura di Magritte. Prodotta in edizione limitata (33 cl), la "birra Magritte" sarà disponibile esclusivamente presso il Museum Café e i negozi dei Musei Reali delle Belle arti del Belgio a partire da settembre 2017.

 

 

Magritte, la sua vita

René Magritte nasce il 21 novembre 1898 a Lessines, nella provincia dell’Hainaut.

Nel 1910 la famiglia si trasferisce a Charleroi
Magritte ha solo 14 anni quando la madre muore suicida annegandosi nel fiume Sambre. Il corpo venne ritrovato qualche giorno dopo con il viso coperto dalla camicia da notte: un’immagine terribile e intensa che riemergerà nelle opere di Magritte.

Nel 1917 René si trasferisce a Bruxelles dove studia pittura all'Accademia delle Belle Arti.

Sposa Georgette che sarà la sua compagna di vita, il suo modello, la sua musa ispiratrice.
Negli anni '20 incontra i suoi compagni di strada del Surrealismo. Tra loro, Magritte, influenzato dal futurismo e dalle opere di De Chirico, è l’unico pittore.
Nel 1930, René e Georgette si trasferiscono a Bruxelles, nel comune du Jette, dove abiterà e lavorerà per 24 anni. Questa casa (Museo René Magritte JETTE) è aperta al pubblico dal 1999, fu anche il quartier generale dei suoi amici surrealisti belgi.

Negli ultimi anni della sua vita René Magritte soggiorna a Ischia, visita Roma, viaggia fra Cannes, Montecatini e Milano.

René e Georgette si trasferiscono nella loro ultima dimora in Rue des Mimosas 97 dove termineranno la loro vita.
Muore il 15 agosto 1967 a Bruxelles, lasciando tantissime opere d'arte da "interpretare", per imparare "a sentire il silenzio del mondo", che il pittore ha desiderato esprimere nei suoi quadri-visione.

Viene sepolto nel cimitero di Schaerbeek a Bruxelles.

Aiutaci a farci conoscere, metti mi piace o condividi questo articolo